Cicli e Gann in sinergia: FTSE Mib Future 25 Novembre 2011

Scritto il alle 22:30 da ettore61

Analisi Tecnica
Continuamo a seguire la nostra situazione di Analisi tecnica andando subito ad osservare come il derivato sia molto vicino al target del trading range. Un livello sentito dal derivato in quanto lo RSI ha finito la sua corsa ribassista appiattendosi di poco sopra all’area di ipervenduto.
Inoltre la differenza relativa degli ultimi due minimi e’ inferiore rispetto ai precedente. Il derivato sta rallentando la sua discesa.

Perso anche il canale ribassista dopo un tentativo di riagguantarlo. La chiusura sopra il supporto a 13900/910 ci dice che il livello ha per il momento ha tenuto con la candela odierna che non ci dice nulla di particolare. Importante sara’ comunque recuperare non solo la dinamica (domani passa a 14250) nel breve ma soprattutto i livelli 14780 prima e 15050 poi.
Prossimi supporti 13910; 13670, 13330.

R-squared che e’ prossimo alla soglia superiore segnalando che il minimo e’ molto vicino … se non gia’ fatto.

Infine l’Ichimoku ci conferma la rottura ribassista della Kumo e il suo cambiamento di stato confermato (cerchietto) che ora ridiventa area resistiva e la ripresa della componente ribassista.

Setup Annuale:
ultimo 2010 (range 17910/24075) [uscita ribassista]
prossimo 2012
Setup Mensile:
ultimo Settembre/Ottobre (range 13020/16985) [in attesa]
prossimo Marzo 2012
Setup Settimanale:
ultimo 23/28 ottobre (range 15810/16985) [uscita ribassista]
prossimi 21/25 novembre, 28 Nov/02 Dic, 12/16 Dicembre
Setup Giornaliero:
ultimo 24 novembre (range 13730/14255) [in attesa ]
prossimi 30 novembre, 5 dicembre, 9/12 dicembre

Angoli mensili: 14400, 15100, 16200/16500, 18100, 18800
Angoli settimanali: 13500/13750, 14180, 14600, 15300,
Angoli giornalieri 13450, 13750, 13910, 14150, 14330, 14530

Grafici: square giornaliero, square settimanale, setup settimanale, setup mensile

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166 commenti Commenta
gianca60
Scritto il 25 novembre 2011 at 20:52

ANSA) – ROMA, 25 NOV – Standard & Poor’s ha tagliato il rating del Belgio portandolo ad ‘AA’ da ‘AA+’. L’outlook e’ negativo. S&P ha motivato la decisione di abbassare il rating di un gradino con i rischi che gravano sul settore finanziario che potrebbe aver bisogno di aiuti da parte del governo. Prospettiva che crea preoccupazione sui conti pubblici. Per il 2011, l’agenzia prevede che ”il deficit del Belgio sara’ intorno al 3,6% del Pil” in considerazione di ”una crescita economica di circa il 2%

amadeus91
Scritto il 25 novembre 2011 at 21:15

shardana@finanza:

L’Italia ha purtroppo alle spalle decenni di colpe e malagestione delle Caste politiche di governo (e di finta opposizione) ma e’ venuto il momento storico per dare una drammatica scossa al sistema. Per ripartire. Se non lo fa lei che e’ un tecnico, finiremo come l’Argentina, no gracias.

Invece io dico: sì grazie!
Finire come l’argentina sarebbe la soluzione ottimale, non il contrario, chiedete agli argentini se stanno meglio ora o quando avevano le manovre imposte dei soliti signori del FMI. il punto è che monti e chiunque altro faccia parte di quel tipo di sistema non avrà mai nessuna intenzione di bloccare i pagamenti del debito pubblico estero e di dire alla merkel che si arrangi con le sue banche dopo che l’italia ha dichiarato default. Certo ci sarebbe da tirare la cinghia un paio d’anni ma in argentina da 5/6 anni a questa parte il pil cresce del 8/10% all’anno e c’è disoccupazione pressochè nulla.
Riguardo il chiudere i mercati mi pare una proposta solo provocatoria tanto per fare a gara a chi la spara più grossa: se si tolgono le contrattazioni di beni e valute allora torniamo alle monete d’oro ed eliminiamo anche il denaro che è il pricipale “derivato” (il pezzo di carta vale in quanto presuppone un sottostante di quel valore, è la stessa logica di un future) che regola ogni transazione, e con lui tutti i metodi di pagamento che non scambino ricchezza vera e tangibile: carte di credito, assegni, bonifici etc etc etc
Vogliamo questo? benissimo, tornaimo al baratto e chiudiamo le banche, per me si può fare anche la settimana prossima, ma non facciamo i soliti perbenisti che guardano il dito invece della luna: è colpa del MOT se i BTP crollano? Ma per favore!

leonida73
Scritto il 25 novembre 2011 at 21:52

Buon week end a tutti ragazzi… :D

paffi
Scritto il 25 novembre 2011 at 22:26

… e alle ragazze carine…. :wink:

pressing
Scritto il 25 novembre 2011 at 23:49

Ciao a tutti e concludo BW
Metto un grafico, se c’è qualcosa di sbagliato ditelo…..ciao

aleale
Scritto il 26 novembre 2011 at 16:02

gianca60:
MILANO (MF-DJ)–La rinascita del marco diventa un mezzo giallo internazionale e sbarca in Italia: delle voci sulle intenzioni di Berlino di tornare alla sua moneta sarebbero a conoscenza sia Silvio Berlusconi che il neo premier Mario Monti. Secondo alcune fonti bancarie, spiega MF, l’exit strategy tedesca dalla crisi prevederebbe il conio di una nuova moneta, non si sa se l’euro forte o un nuovo marco, insieme alla Finlandia e all’Olanda. Pare che la Bundesbank e il ministero delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, avrebbero gia’ individuato in due aziende elvetiche la sede del conio della futura valuta. La prima sarebbe, come rivelato ieri, la multinazionale Sicpa, societa’ leader negli inchiostri per

http://www.ilgrandebluff.info/2011/11/riecco-litalia-al-posto-che-le-compete.html#more

gianca60
Scritto il 26 novembre 2011 at 16:59

Il Telegraph riferisce che il Foreign Office ha diramato un messaggio a tutte le ambasciate inglesi dell’eurozona, affinché preparino «piani d’aiuto in caso di collasso dell’euro e possibili, conseguenti sommosse popolari». Sempre ieri, l’Economist rappresentava la moneta unica come una palla infuocata in caduta libera. Secondo il settimanale inglese, «l’euro si distruggerà a giorni. L’evento scatenante può essere il fallimento di una grande banca, la caduta di un governo, un altro flop in un’asta di titoli». Queste notizie sono il preludio ad una decisione obbligata, prima dell’apertura dei mercati di lunedi’, da parte delle autorita’ di Unione Europea, Bce, Fmi. Cosa decideranno?

“Mentre il governo italiano fa fatica a trovare credito e la Spagna sta considerando di chiedere un salvataggio internazionale – scrive il Telegraph – alcuni ministri del governo britannico in privato hanno dato l’allarme sul fatto che un collasso dell’euro, un tempo quasi impensabile, e’ adesso plausibile”.

Recenti istruzioni del Foreign e Commonwealth Office alle ambasciate e consolati del Regno Unito nell’eurozona richiedono piani di emergenza in caso di “scenari estremi” comprese rivolte e proteste a livello popolare. I diplomatici inglesi si stanno preparando ad aiutare i britannici all’estero in caso di un collasso bancario e persino sommosse derivanti dalla crisi del debito. Il Tesoro inglese ha confermato all’inizio di questo mese che la pianificazione di emergenza per un eventuale crack dell’eurozona è in corso. Un ministro senior ha rivelato il grado di preoccupazione del governo, dicendo che la Gran Bretagna sta preparandosi e che un crollo dell’euro è ormai solo questione di tempo. “E’ nel nostro interesse che si continui a rinviare perché questo ci dà più tempo per prepararci”, ha confermato il ministro al Daily Telegraph.

Secondo il quotidiano, “la Grecia ha gia’ vissuto diversi episodi di disordini e violenze di piazza, dopo che il governo ha impostato un duro piano di rientro dai suoi enormi debiti. I funzionari britannici pensano che scene simili non si possano escludere in altre nazioni Ue se l’euro crolla”.

“Alla diplomazia UK e’ stato anche detto di prepararsi ad aiutare decine di migliaia di cittadini britannici nei paesi della zona euro per le conseguenze di un collasso finanziario che non gli darebbe la possibilita’ di accedere a conti bancari o anche prelevare contanti”.

Ad alimentare le paure dei mercati finanziari per l’euro, sono le notizie secondo cui a Madrid ieri che il nuovo governo Partito Popolare potrebbe cercare un bail-out (salvataggio) sia dal fondo europeo di salvataggio dell’Unione europea o dal Fondo Monetario Internazionale.

moz
Scritto il 26 novembre 2011 at 18:36

Alla luce di tutte le news del WE, e del momento ciclico in cui ci troviamo, non riesco ad immaginare come reagiranno i mercati lunedì mattina!!!

pressing
Scritto il 26 novembre 2011 at 21:10

moz@finanza: Alla luce di tutte le news del WE, e del momento ciclico in cui ci troviamo, non riesco ad immaginare come reagiranno i mercati lunedì mattina!!!

http://notizie.tiscali.it/articoli/economia/11/11/26/nyt-banche-preparano-uscita-euro.html

cosa è di nuovo questa storia, è la storia e la stiamo vivendo o sono loro che fanno la storia ma perchè non l’hanno detto un anno prima quando hanno deciso di salvare la Grecia, come hanno allargato l’unione europea per poi disintegrarla solo per hanno fatto dei grandissimi errori prima di costituirla e ppure gli USA penso che siano stati sia poveri che ricchi ma tutti insieme fanno gli Stati Uniti d’America nel bene e nel male………………sti tedeschi con le armi tanti anni fa cercavano di fare i padroni ora sono loro che si vogliono escudere, è questo perchè non vogliono gli EUROBOND, perchè se escono solo loro non vogliono che ci sia qualcosa che gli ostacoli…………..mentre se l’euro si disintegra ognuno torna con la propria moneta e loro continuano afare i padroni………..non ho più parole…ditemi se sbaglio….ma spero che DRAGHI e qualcunaltro intervengano IMMEDIATAMENTE..:evil:

pressing
Scritto il 27 novembre 2011 at 09:51

Allora se si continua così a Dicembre la BCE di Draghi dovrebbe almeno tagliare i tassi dello 0,25 %….che dite non è in salute questa cosa ma come il Giappone e gli USA i tassi si bovrebbero abbassare per forza di causa maggiore….sarà scontro tra Bce e Germania? :?:

pressing
Scritto il 27 novembre 2011 at 16:41

Quante notizie……

Crisi, indiscrezioni di stampa: il Fmi pronto a finanziare l’Italia con 600 miliardi
CommentaIl Fondo monetario internazionale avrebbe pronto un piano di salvataggio per l’Italia da 600 miliardi di euro che darebbe al governo Monti 12-18 mesi di tempo per varare le riforme necessarie alleviandolo dalla necessità di rifinanziamento del debito. Lo riporta La Stampa. L’istituzione di Washington garantirebbe all’Italia condizioni migliori rispetto ai mercati con tassi tra il 4 e il 5% contro l’effettivo 7-8%, mettendo al riparo Roma dalle previsioni al rialzo sui titoli di Stato.Secondo il giornale comunque l’entità della cifra renderebbe difficile al Fmi operare solo sulla base delle risorse attualmente disponibili che dovrebbero essere incrementate. Tra le varie possibilità quella dell’emissione di nuovi diritti speciali di prelievo a interventi coordinati con la banca centrale europea. Ipotesi resa possibile dal fatto che la Germania potrebbe superare le sue resistenze di non venire in aiuto ai paesi in difficoltà, a fronte della garanzia del Fondo.Se Chirstine Lagarde e Monti – conclude la Stampa – dovessero concordare il programma Italia sarebbe comunque lo staff del Fondo a negoziarne i dettagli con Roma prima di sottoporlo al Consiglio del Fmi indicando da un lato l’entità dei prestiti, dall’altro le condizioni relative che potrebbero essere la necessità di ridurre il debito e di aumentare la crescita.
27 novembre 2011Redazione Tiscali
http://notizie.tiscali.it/articoli/economia/11/11/27/fmi_pronto_finanziamento_italia.html

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