Cicli e Gann in sinergia: FTSE Mib Future 1 Agosto 2012

Scritto il alle 20:05 da gianca60

Analisi di Gann

E’ stato più volte chiesto se il nuovo minimo assoluto (12270), rispettando la condizione del setup annuale del 2012, possa risultare il minimo finale di tutto il ribasso dal 2007. Partendo dal fatto che un’inversione di lungo periodo richiede diverse conferme sia di prezzo che di tempo nei vari frame, vediamo quali potrebbero essere, basandoci sui dati oggettivi in possesso.

Lungo periodo: la squadratura del massimo del 2007 indica un ciclo ganniano di 7/7,5 anni (scadente nel 2014), ben allineato al ciclo maggiore partito dai massimi assoluti del 2000. All’interno del ciclo generale, i monthly di Marzo 2009, Ottobre 2009, Settembre 2011, Febbraio 2012 e Marzo 2012, dove il mercato ha sempre segnato minimi/massimi di rilievo, s’inquadrano ottimamente come setup e come alternanza di polarità. Il superamento di questi livelli di prezzo (sopratutto i massimi) sono il riferimento per confermare o meno il trend in atto o allertarsi per un inversione di lungo periodo.
Per il 2012 le prossime scadenze temporali mensili di tale ciclo saranno nei mesi di Settembre e di Dicembre, scadenze, vista la natura ribassista del sottociclo, più consone ad ospitare un eventuale minimo. Quindi diciamo che l’eventuale minimo formatosi in luglio, non rientrerebbe nell’ottimale scadenza temporale.

Yearly: la condizione affinchè il 2012 si confermi anno di setup di minimo, sarà vincolata all’uscita al rialzo attiva nel 2013, quindi supponendo già concluso il suo range, solo con il superamento di 17055. Ora, raffrontando anche l’analisi ciclica, e salvo smentite dovute a troncature varie, resta ancora aperta la possibilità di chiusura dell’ annuale e vista la rottura del suo minimo di partenza resterebbe l’aspettativa di nuovi minimi. Se rispettato, con tale scenario si prospetterebbe una chiusura d’anno sui minimi del setup yearly 2012, ben lontano dai 17055, che in ottica rialzista non sarebbe di buon auspicio per il prossimo anno.

Monthly: la rottura dei minimi del doppio setup monthly Maggio/Giugno conferma il mensile al ribasso in attesa del mese di Settembre. Un’eventuale negazione di tale conferma, gannianamente, potrà arrivare solo con prezzi superiori a 14820 (max indice setup maggio), ciclicamente con massimi superiori a 14525 (max fib luglio). Un’annotazione su questo punto può essere rappresentata dalla non strutturalità di questo nuovo minimo fatto, visto che teoricamente non era atteso un nuovo minimo già nel mese di luglio ma solo una fase laterale /ribassista con un minimo finale in Settembre con prezzi inferiori ai 12550, che rimane ancora l’ipotesi primaria. Importante con l’apertura del mese di Agosto, visto il canale angolare ribassista sul mensile che ha sempre contenuto i rialzi mensili, l’angolo resistenziale a 14000/14100.

Weekly: la rottura al ribasso del doppio setup weekly 9/13-16/20 luglio porta il weekly al ribasso, ma la tenuta dell’angolo mensile in luglio di 12300 ha favorito il recupero in atto. La nuova scadenza di un weekly nella settimana corrente e la formazione di un massimo relativo (p/t 14000/14100) rischia una configurazione di setup di max. Oltre al weekly corrente e quello già segnalato del 13/17 Agosto, attenzione al periodo 27/30/Agosto.

Setup Annuale:
ultimo 2010 (range 17910/24075) [uscita ribassista]
prossimo 2012
Setup Mensile:
ultimo Maggio /Giugno (range 12550/14820) [uscita ribassista]
prossimi Settembre/Ottobre
Setup Settimanale:
ultimi 9/13-16/20 Luglio (range 12985/14115) [uscita ribassista]
prossimi 30 Luglio/03/Agosto, 13/17 Agosto , 10/14 Settembre
Setup Giornaliero:
ultimo 31 (range 13735/14115) [in attesa]
prossimi 6 Agosto, 8 Agosto, 14 Agosto, 16/17 Agosto

Angoli Mensili Agosto: 11650, 12600, 14060, 15000
Angoli Settimanali: 12450, 13500, 14000, 14550
Angoli Giornalieri: 13380, 13450, 13660, 13760, 14060, 14250

Grafici: square settimanale, square mensile, setup settimanale, setup mensile

La via di salvezza per l’Italia è costituita dall’uscita dall’Euro?

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Cicli e Gann in sinergia: FTSE Mib Future 1 Agosto 2012, 1.0 out of 10 based on 1 rating
66 commenti Commenta
madrigalista moderno
Scritto il 1 agosto 2012 at 14:27

Io dal minimo di ieri considererei partito l’ ultimo T-2 del T (FIB). Il T-1 sembrerebbe non aver dato traccia di sè e concordo che la violazione del minimo di ieri confermerebbe fase ribassista del T

aleale
Scritto il 1 agosto 2012 at 15:00

gianca60,

ha chiamato Ettore per dire che è arrivato nella sua località di vacanza…. ha mandato anche una foto…. ha detto che domani lo raggiunge anche Giamaica….

aleale
Scritto il 1 agosto 2012 at 15:02

gianca60,

aleale:

ha chiamato Ettore per dire che è arrivato nella sua località di vacanza…. ha mandato anche una foto….

ha già scelto anche il ristorante in cui mangiare…. gradisce le portate che hanno….

thomas88
Scritto il 1 agosto 2012 at 15:13

aleale:
gianca60,

ha chiamato Ettore per dire che è arrivato nella sua località di vacanza…. ha mandato anche una foto…. ha detto che domani lo raggiunge anche Giamaica….

aleale:
gianca60,

ha già scelto anche il ristorante in cui mangiare…. gradisce le portate che hanno….

:mrgreen::mrgreen::mrgreen:

gianca60
Scritto il 1 agosto 2012 at 15:14

aleale:
gianca60,

ha chiamato Ettore per dire che è arrivato nella sua località di vacanza…. ha mandato anche una foto…. ha detto che domani lo raggiunge anche Giamaica….

:D:D:D:D

thomas88
Scritto il 1 agosto 2012 at 16:01

Buona serata a tutti..

ettore61
Scritto il 1 agosto 2012 at 16:20

Ma annatevene a FC….. :D

ultimowallace
Scritto il 1 agosto 2012 at 16:29

aleale:
gianca60,

ha già scelto anche il ristorante in cui mangiare…. gradisce le portate che hanno….

è un buongustaio Ettore :mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen:

gianca45°
Scritto il 1 agosto 2012 at 17:18

ultimowallace@finanza: è un buongustaio Ettore

Ettore è uno tosto, da una parte gli entra e dalla stessa parte gli esce :mrgreen:

ultimowallace
Scritto il 1 agosto 2012 at 17:26

gianca45°: Ettore è uno tosto, da una parte gli entra e dalla stessa parte gli esce

appunto è un buongustaio

gianca60
Scritto il 1 agosto 2012 at 19:00

ultimowallace@finanza: appunto è un buongustaio

seeeeeeeeee tosto…….. di testa :mrgreen:

Samantha
Scritto il 1 agosto 2012 at 19:35

gianca60: seeeeeeeeee tosto…….. di testa

e di che, altrimenti
di altro, no davvero
:roll:

shardana
Scritto il 1 agosto 2012 at 20:09

5 min e sapremo le mosse di zio BEN.

shardana
Scritto il 1 agosto 2012 at 20:17

shardana@finanza: Fed non credo intervenga prima di settembre

Come da attese

gianca60
Scritto il 1 agosto 2012 at 20:58

Ingrandisci la foto
Il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke con il ministro del Tesoro Usa Timothy Geithner.
New York – La Federal Reserve di Ben Bernanke non ha toccato i fed funds Usa, cioe’ i tassi a breve, lasciandoli immutati al mininimo storico compreso tra lo 0,0% e 0,25%, con un voto di 11 a 1 (solo un governatore del Federal Open Market Committee ha votato contro). Nessun cambiamento alla politica monetaria degli Stati Uniti quindi, nessun nuovo programma di stimolo fino a tutto il 2014, niente liquidita’ aggiuntiva con il tanto desiderato (dal mercato) QE3. Se ne parla, forse, a settembre. E la palla del gioco di manipolazione delle economie mondiali passa domani alla Bce, guidata da Mario Draghi.

La Fed riconosce che le condizioni dell’economia degli Stati Uniti sono ancora “difficili”, il mecato immobiliare “e’ depresso” e l’oulook richiede tassi eccezionalmente bassi per un periodo eccezionalmente lungo di tempo. La banca centrale americana dichiara anche nel suo comunicato di essere pronta a ulteriori misure, se fossero necessarie.

A Wall Street la totale inazione della Fed – che non ha cambiato neanche l’impostazione del testo nel comunicato, senza parlare della mancanza assoluta di nuovi programmi di stimolo – ha deluso gli operatori ma non ha prevocato nessun sell-off. Gli indici Usa sono passati tutti in rosso, subito dopo l’annuncio. Ma i sell sono stati piuttosto moderati, reazione assai contenuta.

I mercati attendevano con il fiato sospeso di sapere cosa Ben Bernanke e i governatori del FOMC (Federal Open Market Committee), cioe’ il braccio operivo della Fed che fissa la politica monetaria degli Stati Uniti, avrebe deciso di fare per porre rimedio alla situazione sempre piu’ critica della maggiore economia al mondo, dovuta al forte rallentamento del Pil. Gli operatori si attendevano comunque un approccio ancora improntato alla cautela da parte del banchiere centrale, come e’ infatti avvenuto.

Oltre al nuovo affondo di politica monetaria espansiva che va sotto il nome di quantitative easing – che prevede l’acquisto di attivita’ finanziarie dalle banche (azioni o titoli anche tossici) con effetti positivi sulla struttura di bilancio di queste ultime – la Federal Reserve avrebbe potuto abbassare il tasso sulle riserve bancarie (come ha fatto la Bce di Mario Draghi) oppure promettere di mantenre il costo del denaro intorno al minimo storico dello 0-0,25% anche oltre il 2014, e cioe’ fino al 2015. Invece ha ribadito che la data e’ il 2014.

C’era infatti a rischio la credibilita’ dell’istituto, che se avesse agito troppo presto avrebbe potuto non ottenere i risultati sperati. Per questo motivo la maggior parte degli economisti scommette ancora su un intervento della Fed a settembre.

Le pressioni anche politiche affinche’ la Federal Reserve intervenga nei prossimi mesi sono in aumento costante (tra l’altro a novembre si vota per le presidenziali Usa, gli americani sceglieranmno tra Barack Obama e Mitt Romney chi sara’ alla Casa Bianca fino al 2018). Le aspettative di un’operazione da 600 miliardi di dollari salgono al 48% al prossimo vertice del 12-13 settembre, quando Bernanke terra’ anche la ormai abituale (anche se di recente introduzione) conferenza stampa, che e’ diventato un periodico appuntamento per spiegare le ragioni della banca centrale.

Secondo la stragrande maggioranza degli economisti che hanno partecipato a un sondaggio di Bloomberg prima della decisione sui tassi di oggi, era appunto previsto che il numero uno della Fed Ben Bernanke non annunciasse un terzo round di acquisti di asset a larga scala, rimandando la decisione appunto a settembre, quando – secondo le opinioni del consensus – la Fed dovrebbe lanciare un piano per l’acquisto di titoli di debito e del settore immobiliare per un valore di $600 miliardi.

L’88% del campione intervistato, dunque, aveva escluso l’arrivo di un QE3 oggi. Più che altro, eventualemnte, la Fed avrebbe potuto rendere noto l’impegno a mantenere i tassi di interesse vicini allo zero oltre quanto stabilito fino a ora, ovvero oltre la fine del 2014 e cioe’ fino almeno al 2015. Non e’ accaduto nemmeno questo.

Nonostante tutti i tentativi di rilancio dell’economia, la ripresa sta chiaramente rallentando, con l’espansione del Pil che e’ stata solo dell’1,5% nel secondo trimestre. Il che mette pressioni su Bernanke perche’ entro setembre faccia qualcosa.

Nei giorni scorsi il New York Times ha rivelato che e’ tornata a prendere quota una tesi sostenuta anche dall’ex governatore Alan Greenspan di intervento ‘preventivo’. Una sorta di polizza assicurativa da attivare anche in condizioni non estramente drammatiche.

Intanto il giorno in cui la Federal Reserve annuncia la propria decisione sui tassi e le manovre di politica monetaria che intende adottare, cade alla vigilia del verdetto di Mario Draghi, numero uno della Bce, che la scorsa settimana ha detto che farà di tutto per salvare l’euro. Ma sarà proprio così? Diversi dubbi si insinuano nelle menti degli operatori, soprattutto dopo quanto riferito da Reuters.

Secondo l’agenzia di stampa, per la Bce sarà decisamente difficile ripristinare il programma di acquisto dei titoli di stato italiani e spagnoli “prima di cinque settimane”, considerata la ferma opposizione da parte della Bundesbank che ogni giorno non manca ormai di farsi sentire e che, secondo alcune fonti, il numero uno Mario Draghi non aveva pronosticato.

Trepidazione dunque anche per la giornata di domani, quando sarà la Bce ad annunciare il da farsi sulla politica monetaria europea, alle prese con la gravissima crisi dei debiti sovrani, aggravata dalla recessione. Fino a pochi giorni fa, i mercati hanno scommesso sulla riattivazione del programma di acquisti dei titoli di stato dei paesi più deboli (Spagna e Italia). Tuttavia, le scommesse sono state gelate ripetutamente nelle ultime ore dal duplice “nein” della Germania, con il portavoce del ministero Finanze che ha anche detto “no” anche alla licenza bancaria al Fondo Salvastati.

“Nei prossimi due giorni, l’attenzione del mercato sarà fortemente concentrata sulle banche centrali mondiali – ha commentato, in un’intervista rilasciata a Bloomberg, Jonathan Sudaria, trader presso Capital Spreads a Londra – La recente carrellata di dati economici negativi in tutto il mondo e i problemi che l’Europa sta affrontando hanno portato i trader, d’istinto, a guardare alle banche centrali e al loro ruolo salvifico”.

In generale l’indice di riferimento europeo Stoxx Europe 600 Index ha guadagnato +12% dal minimo di quest’anno, testato lo scorso 4 giugno. L’indice ha alle spalle otto settimane consecutive di guadagni, l’arco temporale più lungo dal gennaio del 2006

gianca60
Scritto il 1 agosto 2012 at 21:33

shardana@finanza: Come da attese

vabbe’ domani altro giro altra corsa,
ciao a tutti

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